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Taxa più rappresentati: Orchidaceae Ranunculaceae Euphorbiaceae Chenopodiaceae

Sp Carlina acaulis

Ch. Compositeae - 4

Fam. Compositeae

Tav 8 - Petali uniti - Fiore appariscente - Foglie ovali, elittiche o lanceolate

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Pianta perenne, con fusto quasi nullo, fittone robusto, foglie profondamente divise e spinose. I grandi capolini, di 12 cm di ⌀, sono avvolti da brattee fogliose e spinose, hanno ricettacolo piano con fiori bianco-rossastri, circondati da una corona di squame lineari argentee; gli acheni portano lunghi pappi.

Questa specie può essere coltivata come ornamentale per decorare giardini rocciosi. I ricettacoli, prima della fioritura, sono eduli e noti sulle Alpi come "pane del cacciatore"; cotti, si possono preparare come i carciofi, naturalmente dopo aver tolte le spine! Le brattee esterne argentee sono igroscopiche e si aprono e chiudono sul ricettacolo a seconda dell'umidità atmosferica, funzionando da igrometro naturale.

Autore : Linneo

Etimologia : Si vuol far derivare il nome da Carlo Magno, che avrebbe usato questa pianta contro la peste; più probabilmente deriva dall'italiano cardelina, poi trasformato in carloina-carlina.

Tipo di vegetazione : La specie è diffusa nei pascoli, prati, ambienti rocciosi fino al piano alpino.

Diffusione geografica : Diffusa in Europa centrale, dalla Spagna alla Russia.

Nome italiano : Carlina bianca

Fioritura da Giugno a Settembre :

Mesi Mese 06 Mese 07 Mese 08 Mese 09
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